STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA DI SCIENZA E TECNOLOGIA DEI CEREALI

 

 

Art. 1

È costituita l’Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia dei Cereali (AISTEC), con sede a Roma.

L’Associazione è apolitica e aconfessionale, non ha scopi di lucro. I risultati dell’attività svolta dall’Associazione devono servire direttamente al progresso scientifico.

Art. 2

L’Associazione riunisce, a livello nazionale, gli studiosi e gli esperti di scienza e tecnologia dei cereali nei suoi vari aspetti agronomici, genetici, biochimici, chimici, microbiologici, tecnologici, nutrizionali ed economici allo scopo di:

a) contribuire allo sviluppo della scienza e tecnologia dei cereali nei suoi vari aspetti;

b) collegare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica ad una migliore utilizzazione dei cereali;

c) promuovere incontri di studio in campo nazionale e internazionale per far conoscere le acquisizioni scientifiche più recenti;

d) sollecitare l’interesse e l’intervento degli organi della Pubblica Amministrazione nel favorire studi e ricerche sui cereali;

e) contribuire a livello nazionale e internazionale alla standardizzazione  dei metodi di analisi sui cereali e derivati;

f) collaborare con organizzazioni similari in altri Paesi ed in particolare con l’I.C.C. (International Association of Cereal Science and Technology). 

Art. 3

Per il raggiungimento dei suoi fini istituzionali l’Associazione provvede a:

 - stabilire e mantenere legami scritti e orali tra gli specialisti   di scienza e tecnologia dei cereali concernenti gli studi scientifici e tecnologici nell’intento di mettere in opera, incoraggiare e coordinare le attività di ricerca; 

- organizzare conferenze e discussioni;

 

- istituire rapporti di attiva collaborazione e scambi di vedute con le organizzazioni, aziende e le istituzioni operante nel settore dei cereali;

- promuovere qualsiasi iniziativa che concorra al perseguimento degli scopi dell’Associazione.

 

  Art. 4

Possono essere soci dell’Associazione persone fisiche e persone giuridiche.

Art. 5

I soci si distinguono in ordinari, aggregati, collettivi, sostenitori e onorari.

Possono essere soci ordinari, solo persone fisiche italiane e straniere, interessate al progresso delle cognizioni scientifiche e tecniche nel campo della scienza e tecnologia dei cereali.

Possono essere soci aggregati gli studenti. I soci aggregati partecipano alla attività della Società ed all’Assemblea Generale, alla quale intervengono senza diritto di voto.

Possono essere soci collettivi società culturali italiane, enti pubblici, ditte industriali; il socio collettivo è rappresentato da un delegato e gode degli stessi diritti del socio ordinario, escluso quello di essere eletto alle cariche sociali. I soci sostenitori sono quei soci che, al fine di promuovere lo sviluppo delle attività dell’Associazione, sottoscrivono la “quota speciale”.

Possono essere soci onorari solo persone fisiche italiane e straniere, la loro nomina è a vita;

vengono scelte per particolari meriti scientifici o per particolari benemerenze nel settore della scienza e tecnologia dei cereali.

I soci onorari non possono essere più di dieci; vengono nominati dall’Assemblea Generale dei soci su proposta del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Art. 6

L’ammissione dei soci ordinari, aggregati e collettivi, viene deliberata dal Consiglio Direttivo su presentazione da parte di due soci ordinari.

Art. 7

Le quote sociali annuali per i soci ordinari, aggregati e collettivi e le modalità di pagamento sono stabilite dal Consiglio Direttivo.

Art. 8

La qualità di socio si perde per dimissione, per mancato pagamento delle quote, per motivo grave;

in quest’ultimo caso la radiazione del socio deve essere proposta dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea Generale dei Soci con voto segreto a maggioranza dei presenti.

Art. 9

Gli organi della società sono:

1) L’Assemblea Generale dei Soci

2) Il Consiglio Direttivo

3) Il Presidente

4) Il Segretario Generale

Art. 10

Il Consiglio Direttivo è composto dal presidente e da 8 Consiglieri eletti in Assemblea Generale dai soci ordinari, dai delegati dei soci collettivi e dal soci sostenitori.

Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Generale e il Segretario generale aggiunto-tesoriere.

Tutti i componenti del Consiglio Direttivo restano in carica per tre anni e sono rieleggibili.

Le votazioni per il Consiglio Direttivo sono segrete, risulteranno eletti coloro che avranno conseguito il maggior numero di voti; in caso di parità risulterà eletto il più anziano di età.

Art. 11

Il Consiglio Direttivo ha le seguenti attribuzioni:

a) redige il programma generale annuale di attività dell’Associazione;

b) delibera sull’ammissione dei nuovi soci ordinari, aggregati e collettivi e propone sull’espulsione dei soci;

c) sovrintende all’Assemblea Ordinaria dell’Associazione, ne esamina i bilanci preventivi e i conti consuntivi da presentare all’approvazione dell’Assemblea Generale;

d) propone all’Assemblea Generale le nomine dei soci onorari;

e) fissa le date dei congressi e formula proposte per i temi da svolgersi;

f) prende in esame ed esprime il parere sulle proposte di modifica dello Statuto da presentare all’approvazione dell’Assemblea Generale;

g) nomina il delegato dell’Associazione presso altre associazioni o enti italiani e stranieri.

Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza di almeno sei membri.

Le delibere sono comunque valide se ricevono almeno 6 voti.

Art. 12

Il Presidente ha la rappresentanza dell’Associazione a tutti gli effetti, presiede il Consiglio Direttivo e ne coordina l’attività; promuove le iniziative più opportune per il potenziamento dell’Associazione.

Art. 13

Il Segretario Generale cura il funzionamento della Segreteria Generale; elabora i documenti da sottoporre al Consiglio Direttivo; provvede a redigere i verbali delle sedute.

Il Segretario Aggiunto coadiuva il Segretario Generale onde assicurare il miglior funzionamento della Segreteria Generale; lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento. Il Segretario Aggiunto assume inoltre le funzioni di Tesoriere e quindi ha in consegna il patrimonio della società e lo amministra secondo le direttive del Consiglio Direttivo.

Art. 14

L’Assemblea Generale è formata da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale e si riunisce in via ordinaria una volta all’anno, possibilmente entro il 30 novembre, e in via straordinaria ogniqualvolta è convocata su richiesta del Consiglio Direttivo o di almeno un quinto dei soci.

Il Consiglio Direttivo fissa la sede e l’ordine del giorno dell’Assemblea Generale, dandone avviso ai soci con almeno quattro settimane di preavviso con lettera raccomandata.

È ammessa la delega scritta dal socio a farsi rappresentare da un altro socio, ciascun socio non può avere più di due deleghe.

L’Assemblea Generale si intende validamente costituita in prima convocazione con la presenza in proprio o in delega, di almeno la metà dei soci aventi diritto al voto.

È prevista un’Assemblea Generale di seconda convocazione, la quale s’intende validamente costituita, qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o per delega.

Il Presidente del Consiglio Direttivo, coadiuvato dal Segretario aggiunto-tesoriere, procede alla registrazione dei soci presenti ed alla convalida delle deleghe e, constatata la validità dell’Assemblea, indice la votazione per la nomina del Presidente e del Segretario dell’Assemblea e per la nomina di due scrutatori.

Art. 15

L’Assemblea Generale ha le seguenti attribuzioni:

a) approvare la relazione annuale e il rendiconto finanziario presentato dal Consiglio Direttivo;

b) eleggere ogni triennio, a scrutinio segreto e a maggioranza di voti, il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori del Conti;

c) esaminare le proposte del Consiglio Direttivo e stabilire il programma scientifico ed economico dell’attività dell’Associazione, per l’anno successivo:

d) ratificare la nomina dei nuovi soci onorari, proposti dal Consiglio Direttivo;

e) deliberare su proposte e argomenti vari indicati nell’ordine del giorno.

Art. 16

L’Associazione provvede al finanziamento delle proprie attività:

- con le quote pagate dai soci;

- con le rendite del patrimonio;

- con eventuali lasciti e donazioni ed ogni altro provento destinato all’attività.

Il fondo patrimoniale è costituito da:

- i beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;

- eventuali lasciti e donazioni esplicitamente destinati ad incremento del  patrimonio;

- eventuali residui attivi di precedenti esercizi esplicitamente destinati al patrimonio.

Art. 17

Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre membri eletti tra i soci, per un triennio, dall’Assemblea Generale.

I membri del Collegio dei Revisori dei Conti sono rieleggibili.

Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla la regolarità degli atti amministrativi dell’Associazione, esprime parere sul bilancio preventivo preparato dal Tesoriere e convalida il rendiconto finanziario predisposto dal Consiglio Direttivo.

Art. 18

Essendo l’Associazione una istituzione con fini scientifici sociali, non a scopo di lucro, nessuna carica sarà retribuita.

Peraltro le spese sostenute da ognuno nell’interesse dell’Associazione, purché previamente autorizzata dalla presidenza, saranno rimborsate con delibera del Presidente.

Art. 19

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare su proposta del Presidente, due Presidenti onorari tra personalità italiane che abbiano dato effettivi contributi alle ricerche nel campo delle scienza e tecnologia dei cereali.

Art. 20

Ogni modifica al presente Statuto deve essere posta previamente all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria ed approvata con la maggioranza dei due terzi dei presenti.

L’Associazione può essere sciolta dall’Assemblea Generale con delibera presa a maggioranza di due terzi dei soci aventi diritto di voto.

Nel caso in cui la delibera non può avere luogo per insufficienza del numero delle presenze, il Consiglio Direttivo indice – non prima di sessanta giorni – una Assemblea Straordinaria di seconda convocazione la quale può deliberare sullo scioglimento dell’Assemblea a maggioranza di voti dei presenti in proprio o con delega.

A seguito dello scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea Generale stabilisce a quale fine debba essere destinato il patrimonio della Società.

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