5 CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA FIBRA ALIMENTARE ROMA 7-9 MAGGIO 2012

venerdě 25 maggio 2012

 

Dal 7 al 9 maggio si è tenuta a Roma, presso il Centro Congressi “Fontana di Trevi”, la 5° Conferenza Internazionale sulla “Fibra Alimentare”, organizzata dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) di Roma, con il sostegno dell’International Association for Cereal Science and Technology (ICC) di Vienna, Austria.

L’evento scientifico ha richiamato a Roma oltre 250 partecipanti provenienti da 38 Paesi europei ed extra-europei, tra cui Stati Uniti, Olanda, Germania, Finlandia, Belgio, Argentina, Australia, per citare i più rappresentati. I 21 Membri del Comitato scientifico in rappresentanza di altrettante prestigiose Istituzioni scientifiche di 15 paesi hanno elaborato un programma di elevato livello scientifico con 9 Sessioni scientifiche comprendenti 47 relazioni orali e una sessione poster nel corso della quale sono stati presentati 120 lavori.

Più nel dettaglio, nell’arco delle nove Sessioni l’attenzione dei partecipanti è stata attirata sui metodi analitici per la determinazione della fibra, sulle problematiche dell’etichettatura nutrizionale e delle banche dati, sulla differenza tra fibre naturali e fibre isolate o sintetiche, sulle tecnologie per la produzione di alimenti ricchi in fibra, sulle sfide dell’industria alimentare per la formulazione di alimenti ricchi in fibra, sul rapporto tra consumo di fibra e salute, sugli effetti benefici dei composti associati alle fibre alimentari, nonché sull’accettazione del consumatore di prodotti ricchi in fibre. Relatori provenienti dal mondo della ricerca e delle istituzioni si sono alternati con rappresentanti del mondo produttivo e del marketing per fornire un quadro del mondo della fibra alimentare a livello globale.

La DF12 ha chiuso i lavori con una domanda: Where do we go from here? (Dove ci dirigiamo da qui?) Scienziati e rappresentanti dell’industria alimentare si sono confrontati sulla questione e all’unisono hanno espresso la necessità di sviluppare azioni comuni e di dirigersi verso la condivisione delle competenze scientifiche e delle infrastrutture. In particolare, nell’ultima Sessione si è riflettuto sull’auspicabilità per la scienza di dipartire dalle necessità economiche e di concentrarsi, piuttosto, sui bisogni del consumatore. Il consumatore, infatti, in quanto tale, è l’ultimo anello della filiera alimentare e in virtù di ciò la scienza deve ispirarsi alle sue esigenze e preferenze prima di programmare le proprie priorità. In particolare, si è sottolineato che l’innovazione nell’ambito della fibra può essere raggiunta solo con la cooperazione di diversi ambiti scientifici dalle scienze agro-bio e della vita, alle scienze e tecnologie alimentari, agli studi sul consumatore.

Prima dell’inizio vero e proprio della Conferenza principale, sono stati organizzati anche due workshop che hanno contribuito al successo dell’evento: il workshop dell’Healthgrain Forum e quello sull’analisi della fibra organizzato dalla Megazyme International e dai MedallionLaboratories/General Mills. I partecipanti a quest’ultimo workshop, in particolare, hanno espresso molto apprezzamento per le presentazioni e per il tempo dedicato alle discussioni che sono fondamentali per ogni evento scientifico e che in questo caso hanno toccato aspetti quali lo sviluppo di un metodo integrato per la misurazione della fibra alimentare totale, l’accettazione da parte della Commissione CODEX delle procedure della fibra alimentare AOAC, la scelta dei metodi analitici per la determinazione della fibra alimentare, nonché le sfide e le soluzioni nella misura delle fibre alimentari solubili.

Prima della chiusura dei lavori, la dott.ssa Marina Carcea, Presidente dell’ICC per il biennio 2011-2012, il Dott. Joel Abecassis, Presidente Eletto dell’ICC per il biennio 2013-2014, ed il Dott. Roland Poms, Segretario Generale dell’ICC, hanno consegnato quattro premi: il General Mills Award for Health Innovation, gli ICC awards for Cereal Fibre Research, sponsorizzati dalla Kraft Foods, ed il Wiley-Blackwell Award for Dietary Fibre Research. I premi sono andati ai quattro poster di maggiore livello tecnico e scientifico e che si sono distinti per innovazione ed originalità. Nel dettaglio, il premio della General Mills “Award for Health Innovation” è andato ad Elin Johansson, della Lund University (Svezia), per un poster su “L’assunzione di pasti serali ricchi di orzo stimola il rilascio di GLP-1, migliora la tolleranza al glucosio e la regolamentazione dell’appetito e diminuisce l’apporto energetico volontario”. Questo studio interdisciplinare si è contraddistinto per il carattere innovativo e per aver sviluppato in particolare l’associazione tra il consumo di fibra o cereali interi e i miglioramenti nella salute dell’uomo. I due Premi ICC per la migliore ricerca sulla fibra nei cereali, sponsorizzati dalla Kraft Foods, sono andati a due giovani ricercatrici: Mette Kristensen dell’Università di Copenhagen per il poster “I ß-glucani dell’avena e dell’orzo inducono sazietà e riducono l’apporto energetico – studio su effetti acuti e a breve termine” e a Rosa Montella, dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, Torino, per il poster su “Determinazione della fibra alimentare, attività antiossidante, e contaminanti in frazioni di grano perlato usato come ingrediente di nuovi alimenti funzionali”. Il Premio della Wiley-Blackwell è andato a Damien Belobraijdic, CSIRO, Australia, per il poster “Riduzione della adiposità in ratti maschili proni o resistenti all’obesità grazie all’amido resistente dietetico”.

L’evento ha attratto, oltre alla comunità scientifica mondiale, attori chiave dell’industria alimentare legata alla fibra alimentare, che si sono confrontati con gli scienziati nella discussione delle problematiche legate alla trasformazione dei prodotti a base di fibra. La DF12 ha, infatti, reso possibile l’incontro tra il mondo della scienza e della ricerca con quello dell’innovazione e del marketing, organizzando anche una vasta area espositiva arricchita dai prodotti, dalle attrezzature e dagli strumenti scientifici esposti dalle 12 società che hanno sponsorizzato l’evento (Barilla, Megazyme, Kraft Foods, Tate & Lyle, General Mills, Sensus, Cosucra, CornProducts, National Starch) e che hanno così presentato una panoramica molto precisa dell’innovazione e dello sviluppo legati al mondo della fibra alimentare.

Abstracts selezionati saranno tradotti e pubblicati nel numero di luglio della rivista scientifica “Tecnica Molitoria”.

Per maggiori informazioni sul programma e sull’evento visitare il sito della conferenza http://df2012.icc.or.at/

GRANDE SUCCESSO DELLA 5° CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA “FIBRA ALIMENTARE”

 

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